»Sono rimasto colpito dalla precisione con cui, insieme a Occhio, siamo riusciti a definire come modellare la luce. L’atmosfera si è concretizzata all’istante, un immediato senso di calore ha avvolto lo spazio. Per noi è fondamentale che la luce si adatti esattamente alla nostra visione, rimanendo discreta nella presenza, ma valorizzando gli ambienti con accenti mirati. Soprattutto nell’esperienza gastronomica, questo aspetto ricopre un ruolo fondamentale«.
Il linguaggio dei materiali
Artigianalità, precisione e volontà di non lasciare nulla al caso: il ristoratore Bernhard Zimmerl porta avanti la sua visione rimanendo fedele alle proprie idee. Materiali di alta qualità, eccellenza assoluta, realizzazione senza compromessi e una presentazione impeccabile delle sue creazioni gastronomiche sono il cuore pulsante del suo progetto. La luce guida l’intera esperienza emozionale da lui immaginata: dall’ambiente soffuso dell’accoglienza al vero e proprio inizio della cena.
Con il mutare dell’atmosfera nel corso della serata, attraverso intensità luminose diverse, la tavola apparecchiata si trasforma in un vero e proprio palcoscenico. La raffinata combinazione di colori, materiali e forme ricorda una rappresentazione teatrale in più atti, riflettendosi tanto nei dettagli del menù quanto nei corpi illuminanti che adornano gli spazi. Una visione olistica attraversa ogni sfumatura come un filo conduttore. Un armonioso pas de deux, ricco di carattere, sorpresa e unicità.
Il ristorante Zimmerl
Anno di realizzazione: 2025
Architettura (interna): Meindl Cavar Concepts
Corpi illuminanti: Coro piano edge, Coro moon piano edge, Coro moon sospeso, Luna parete, Luna pura
Progettazione dell’illuminazione: Occhio
Foto: Laura Thiesbrummel




